Conto corrente e conto deposito: dove tenere la liquidità
Differenze tra conto corrente e conto deposito, quanto sono garantiti i tuoi soldi e quali costi e tasse considerare.
4 minuti di lettura· Le basi· quiz di 3 domande alla fine
A cosa servono
Il conto corrente serve per le operazioni di tutti i giorni: stipendio, bonifici, carta. Di solito non paga interessi o ne paga pochissimi. Il conto deposito serve a parcheggiare la liquidità: paga un interesse, più alto se accetti di vincolare la somma per alcuni mesi.
Quanto sono sicuri
In Italia i depositi sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 € per depositante e per banca. Sopra questa soglia, chi ha molta liquidità spesso la divide tra più banche.
Costi e tasse
Sul conto corrente si paga un'imposta di bollo di 34,20 € l'anno se la giacenza media supera i 5.000 €, oltre all'eventuale canone. Sul conto deposito il bollo è lo 0,2% annuo delle somme depositate. Gli interessi sono tassati al 26%.
Controlla sempre il rendimento netto: un 3% lordo vincolato, tolte tasse e bollo, rende circa il 2%.
Come usarli insieme
Sul conto corrente tieni quello che ti serve per uno o due mesi. Il fondo emergenza sta bene su un conto deposito libero o svincolabile senza penali. I soldi per obiettivi a lungo termine non dovrebbero restare fermi: l'inflazione ne erode il valore.
In breve
- Depositi garantiti fino a 100.000 € per banca
- Guarda il rendimento netto di tasse e bollo
- Sul conto solo il necessario
Mettiti alla prova
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Contenuto a scopo educativo. Non costituisce consulenza finanziaria. Dati e regole fiscali possono cambiare nel tempo.